gothik rock Story

Davvero, non so che titolo dare a questo articolo: di solito inizio da quello per scrivere qualcosa. Ma quest’oggi non so proprio cosa scrivere… Una volta c’è stato pure un compagno del liceo di mamma che ha iniziato un tema con questa frase: si è preso una bella lavata di testa!

Il 31 di luglio scade la XIV edizione del premio letterario Arturo Loria, e io ho intenzione di partecipare. Purtroppo non posso scrivere il racconto che intendo mandare, perché non può essere pubblicato su internet. Forse un giorno lo farò. Ora però mi limiterò a raccontarvi più o meno quello che ho scritto, senza citazioni… La storia inizia quando Sally vede morire la sua amica Lisa in circostanze misteriose. Tutto succede durante un temporale, e i medici non possono far altro che proclamare la morte per infarto. Ma quando, una settimana più tardi, il ragazzo di Lisa si toglie la vita, Sally inizia a credere  che le morti dei due ragazzi siano collegate da qualche cosa. Gli unici indizi che la ragazza ha a disposizione sono lo sguardo vuoto delle vittime e una frase enigmatica, incisa su di un ciondolo: ” Dell’anima che in tutti i buoni c’ è, lo sguardo lo specchio è”… Bella vero, ed è tutta farina del mio sacco, ho solo scopiazzato l’inizio dal Mago di Oz, ma me ne sono accorta troppo tardi. Tranquilli, non penso di aver fregato l’idea a nessuno di voi scrittori in erba…

Ma ora parliamo di un’altra cosa: sapete come mi è venuta in mente una faccenda tanto macabra e orrorosa*? Ascoltando una canzone degli Evanescence, un gruppo alternative metal statunitense nato nel 1995, anno della mia nascita. Il brano in questione è Bring me to life, dall’album Fallen, ed è il secondo tratto dalla colonna sonora del film Daredevil. Essendo il singolo di esordio di questa rock band, può definirsi appartenente al genere gothik rock, tipico appunti degli esordi. Mi ricordo che Amy Lee disse in un intervista di aver scritto questo brano dopo che qualcuno le chiese: Sei contenta della tua vita? La voce maschile è quella di Paul McCoy dei 12 Stones. La canzone era stata scritta per una voce sola, ma la casa discografica, la Wind-Up Records, ha voluto aggiungere una voce maschile. Inoltre la canzone ha varie versioni. Del film non so niente, quindi taccio.

Allora… A si: il testo mi piace, e per una come me, che sono attentissima alle lyrics, avere un testo che dica qualcosa è fondamentale. In particolare la frase conclusiva del ritornello save me from the nothing I’ve become ( Salvami dal nulla che sto diventando) mi ha fatto scattare qualcosa dentro… Quando posterò il racconto saprete di cosa sto parlando.

Poi vedrete… [citazione Pazzolivo ( Pierpaolo Pazzini – Riccardo Montolivo) dello spot della Nike]

made with Love, dedette

* licenza poetica, non perdete tempo a cercarla sul dizionario…

P.S: grazie a Wikipedia per le informazioni sui miei begnamini. Scusa grushenka, ma anche se per te non sono bravi, per me spaccano… U.U

Annunci

Informazioni su dedette

Studentessa di Lettere. Non tollera gli intolleranti.
Questa voce è stata pubblicata in Vecchi post. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...