Imperfezioni invisibili

Mi chiamo dusty, mi sento dusty, la mia vita è dusty. Per una volta ho capito cosa sono realmente. Sono una punk, e dust è un effetto per la chitarra elettrica. L’ho visto girando per internet, ovviamente. Dusty significa impolverato, e nel mio caso assume il significato denotativo di “imperfetto”. Siamo tutti imperfetti, e perciò lo sono anch’io. Le imperfezioni ci sono ma non si vedono. Io, nel mio perverso tentativo di distinguermi dalla massa, non faccio alcuno sforzo per camuffarle. Non mi metto il fondotinta, né il copri-occhiaie, né il correttore. Se sono pallida e stanca pazienza, chi non lo è fuori lo è dentro; i brufoli tra qualche mese saranno andati via. Ecco a voi una poesia pertinente:

Nascondi pure ciò che
gli altri possono non apprezzare,
guardati le punte dei piedi,
fissa nel tentativo di fare svanire
le tue imperfezioni
….
Facendo tutti così nessuno si accorge
dei difetti degli altri,
ma solo delle proprie scarpe sgualcite.
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Informazioni su dedette

Studentessa di Lettere. Non tollera gli intolleranti.
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